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Sicurezza stradale prerequisito della mobilità sostenibile

“Mobilità, sicurezza, salute, consapevolezza” vuole diventare per l’Università di Verona una serie di conferenze tra loro coordinate per la promozione della mobilità sostenibile.

Nel 1° convegno del 2003 si presentava alla città la filosofia della Mobilità Sostenibile e delle sue connessioni culturali. Con questo 2° convegno di approfondimento l’Ateneo si pone come parte attiva sul territorio per creare attenzione, aggregazione e stimolo verso azioni che riguardano la sicurezza stradale e l’educazione alla mobilità.

Obiettivo di questo 2° convegno è di costituire una rete informale di attori che con diverso titolo e ruolo mirino a lavorare in modo tra loro coordinato sulla Mobilità Sostenibile, sulla Sicurezza Stradale e sull’Educazione alla Mobilità in un’ottica di Visione Zero che mira alla riduzione degli incidenti attraverso una strategia che preveda sia studi e interventi ingegneristici che azioni educative e di comunicazione.

Le tecniche di Visione Zero sono sate presentate in un convegno a Rimini il 27/5/05, disponibili al sito internet della provincia di Rimini.

L’impegno per tutti è il raggiungimento dell’obiettivo che si è dato la Comunità Europea della riduzione di almeno il 50% dei decessi nel 2010 e promuovere attenzione per l’applicazione della Carta Europea della Sicurezza Stradale che costituisce un passo molto importante ai fini della convivenza civile.

 

ciclabile strada1

Perché occuparsi della sicurezza stradale? La paura ed il rischio reale di incorrere in incidenti muovendosi a piedi ed in bicicletta è il principale disincentivo sia per gli adulti che per bambini ed anziani. La riduzione dell’incidentalità e della conseguente spesa sociale pubblica deve essere un obiettivo forte per aggregare consensi e azioni finalizzate alla Mobilità Sostenibile.

Verona, oltre ad essere luogo di incontro dei Ministri Europei dei Trasporti per la messa a punto di politiche può aspirare ad essere un punto di esempio in fatto di studi e conseguenti azioni per promuovere la sicurezza atradale soprattutto urbana e diurna.

Sostenibilità e contraddizioni quotidiane nei comportamenti. Il tema della sostenibilità dei modi di vita delle persone nella nostra società si pone in evidenza sempre più spesso attraverso situazioni conflittuali e contraddizioni evidenti quali:

• si desidera aria più pulita, in realtà si inquina sempre di più;
• si desidera avere un corpo sempre in forma e ci si muove sempre meno;
• si desidera la riduzione della spesa sanitaria ma le malattie respiratorie, le allergie e gli incidenti stradali in continuo aumento aumentano la nostra dipendenza dal sistema sanitario;
• si desiderano città più pulite, più belle e più vivibili e comunque la gente difficilmente accetta di usare un po’ meno la propria auto.

Ridurre il numero di incidenti in città, puntare a Visione Zero. Il 40% dei morti e il 70% degli incidenti accadono in ambito urbano, spesso l’incidente è accettato come tragica fatalità. Bisogna attivare delle politiche di azione e prevenzione che, come nel traffico aereo, marittimo, sui treni oppure sui posti di lavoro, nelle fabbriche e nei cantieri edili tendano a ridurre a zero le morti ed i feriti gravi sulle strade.

Le politiche per la riduzione degli incidenti in Svezia e in Svizzera sono improntate a Visione Zero. Visione zero propone di adattare la strada all’uomo, evitare che l’errore umano provochi morti o feriti gravi; non si tratta di ridurre la mobilità ma di fare in modo che essa non produca incidenti gravi.

Promuovere l’educazione alla Multimobilità tra i giovani. Da anni si parla di educazione stradale e di educazione alla sicurezza stradale; è necessario integrare i programmi ed i sussidi didattici ed educativi per giovani e per adulti nella direzione dell’educazione alla Mobilità; far conoscere i costi sociali e ambientali dei vari modi di trasporto, piedi, bicicletta, trasporto collettivo ed auto privata evidenziando le ricadute sul sistema città e sulla propria salute dell’uso di questi mezzi. Il risultato deve e esser l’uso intelligente dell’automobile, un uso ridotto alle reali necessità, in un quadro di multimobilità con gli altri sistemi di trasporto.