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Il Coordinamento Ambiente del Comune di Verona, in occasione della presentazione della 3° edizione del “Premio di Laurea Comune di Verona per l’Ambiente anno 2011”, pone l’attenzione al tema del rumore.
Di rumore si parla da sempre. Dante, nel XVI canto dell’Inferno, così descrive la cascata del Flegetonte:
così, giù d’una ripa discoscesa, trovammo risonar quell’acqua tinta, sì che ’n poc’ora avria l’orecchia offesa
Il rumore, sia di origine musicale che di altra natura, quando presente con volume eccessivo, crea un danno all’uditore diretto e un fastidio o danno agli altri uditori indiretti.
Che cos’è un rumore forte? Per definire il livello di pressione sonora si utilizza il deciBell (dB). L’orecchio umano è in grado di captare suoni da 0 fino a circa 120 dB, a partire dai quali l’orecchio inizia ad avvertire una sensazione dolorosa e può anche subire danni temporanei o addirittura permanenti. Durante il sonno, un evento è definito rumoroso, ovvero in grado di essere percepito e quindi di svegliare le persone, quando vi è un incremento di soli 3 dB rispetto al rumore di fondo.
Che cosa significa esposizione e come si sommano i contributi? L’esposizione eccessiva ai rumori può provocare disturbi a carico dell’intero organismo: sordità, effetti di alterazione dei comportamenti e dell’umore, scompensi gastrici e persino sterilità e impotenza; insomma, i rumori producono nelle popolazioni esposte degli effetti che, nel loro complesso, deteriorano la qualità della vita. Ad un piccolo incremento della pressione sonora corrisponde un aumento esponenziale del disturbo percepito. Facciamo un esempio: 2 condizionatori uguali sistemati l’uno vicino all’altro generano una sensazione di disturbo doppia rispetto al singolo macchinario, a fronte di un incremento della pressione sonora di soli 3 dB. Per familiarizzare con questa unità di misura del suono possiamo dire che: • un bisbiglio corrisponde a circa 20 dB; • il traffico intenso corrisponde a circa 75 dB; • il decollo di un aereo può provocare un rumore pari a 120 dB; • un motociclo in accelerazione, con marmitta non silenziata, può superare anche i 100 dB; • all’interno degli ambienti di lavoro si configura il rischio di perdita della facoltà uditiva, qualora vi siano condizioni di esposizione a valori superiori ad 80 dB quotidiani per lunghi periodi.
Il Comune di Verona ha predisposto la zonizzazione acustica che suddivide il territorio comunale in classi con differenti limiti di rumore consentito. È stato poi realizzato un Regolamento che disciplina le attività rumorose quali ad esempio i cantieri, i bar, le discoteche e le manifestazioni musicali. Inoltre il Comune esegue sopralluoghi e misurazioni acustiche su specifiche e circostanziate segnalazioni dei cittadini.
Thing Mote, starebbe a significare “luogo di ritrovo”. Il luogo di ritrovo non è da intendersi in termini fisico-spaziali, ma va inteso in un significato più astratto e ampio: una condivisione artistico-musicale, una ricerca sonora attraverso l’unione dei nostri differenti background, la sovversione delle strutture classiche del Rock e la nostra visione espressiva, il tutto in una dimensione che si potrebbe definire “familiare".
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